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Paragrafo  4  .  Dal 1923 al 1929:  una parentesi di stabilit   prima

della crisi irreversibile.

     
Una  svolta  importante  si  verific  nell'agosto  del  1923  con  la
formazione  di  un  governo presieduto dal capo del  partito  popolare
Gustav Stresemann (1878-1929), che si pose come obiettivi fondamentali
la pacificazione delle relazioni internazionali, la stabilit politica
interna e il risanamento dell'economia.
     Nel  settembre  del 1923 venne ordinata la fine della  resistenza
passiva,  che  fu accompagnata dalla ripresa delle trattative  con  le
potenze     vincitrici    sulla    questione    delle     riparazioni.
Contemporaneamente  venne  avviata, con  l'impiego  dell'esercito,  la
repressione dei tentativi autonomistici e delle forze estremistiche di
destra  e di sinistra. Nell'ottobre del 1923 furono sciolti i  governi
socialcomunisti che si erano formati in Sassonia e in Turingia e venne
soffocata un'insurrezione comunista ad Amburgo.
     Nel  frattempo  la  destra nazionalista,  tra  le  cui  forze  si
distingueva  il  partito  nazionalsocialista dei  lavoratori  tedeschi
fondato  da  Adolf Hitler nel 1920, aveva intensificato la  propaganda
contro il governo, accusandolo di tradimento
     
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     per aver deciso la cessazione della resistenza passiva. L'otto  e
il  nove  novembre  1923, a Monaco, i nazionalsocialisti,  guidati  da
Adolf  Hitler  che  nel luglio del 1921 era diventato  presidente  del
partito,  e sostenuti dal feldmaresciallo Erich Ludendorff,  attuarono
un  tentativo  di  colpo  di stato ("Putsch  di  Monaco").  Questo  fu
stroncato  sul  nascere; i due protagonisti, arrestati  e  processati,
ebbero  condanne  miti; Hitler rest in carcere sei  mesi,  durante  i
quali  scrisse il libro Mein Kampf ("La mia battaglia") contenente  il
programma  politico  che  avrebbe cercato  di  realizzare  negli  anni
successivi.
     Nel  novembre del 1923, per avviare il risanamento delle finanze,
venne  introdotta una nuova e pi solida moneta, il Rentenmark ("marco
di  rendita"),  garantito da ipoteche sulla terra e  sulla  produzione
industriale.  Determinante  per  il  miglioramento  della  congiuntura
economica fu comunque la pacificazione delle relazioni internazionali,
della quale fu artefice Gustav Stresemann, che dopo la caduta del  suo
governo, nel novembre del 1923, fu ministro degli esteri sino al 1929,
anno   della   sua   morte.   Avviato  con   l'appoggio   inglese   il
riavvicinamento alla Francia, lo statista tedesco cerc  di  stabilire
proficui rapporti con gli Stati Uniti, facendo leva sul fatto che solo
una  Germania  economicamente  pi solida  avrebbe  potuto  pagare  le
riparazioni  di guerra alle potenze europee, consentendo a  queste  di
estinguere  i  debiti contratti con gli Stati Uniti.  Si  arriv  cos
all'elaborazione del "piano Dawes" (da Charles Dawes, il finanziere  e
politico  statunitense che lo propose nel 1923),  per  il  risanamento
dell'economia   tedesca   attraverso   il   sostegno   della   finanza
internazionale.
     Il  piano, che incontr un notevole interesse presso gli ambienti
imprenditoriali  americani, perch offriva possibilit  di  espansione
del  mercato  e  degli investimenti, consent un rapido  miglioramento
dell'economia  tedesca,  cui  si  accompagn  una  maggiore  stabilit
politica.  Le  forze  moderate e conservatrici consolidarono  le  loro
posizioni,  tanto  che nel 1925 il blocco conservatore  riusc  a  far
eleggere  presidente della repubblica il maresciallo Paul  Ludwig  von
Hindenburg,  il  pi  significativo  esponente  della  vecchia  classe
dominante.  Contemporaneamente  l'abile  politica  estera  di   Gustav
Stresemann conseguiva altri successi: nel 1925 il trattato di Locarno,
sottoscritto insieme a Francia, Inghilterra, Italia, Belgio e Polonia,
avvi  la  riconciliazione con la Gran Bretagna e la Francia e  sembr
preludere  al  superamento delle tensioni ereditate dal conflitto,  in
quanto  sanc la rinuncia alla guerra e il ricorso alla Societ  delle
nazioni  per la soluzione delle controversie internazionali; nel  1926
la  Germania  venne ammessa alla Societ delle nazioni e,  tramite  il
trattato  di  Berlino, strinse rapporti di collaborazione economica  e
militare con la Russia.
     Sembrava  proprio che la grave crisi del dopoguerra  fosse  ormai
superata, ma non era cos, soprattutto perch la ripresa economica non
era  legata  a  trasformazioni di fondo; essa era infatti  determinata
dall'afflusso  di capitali stranieri, mentre le risorse  naturali,  in
particolare  il  carbone ed i minerali ferrosi, erano  in  gran  parte
destinati  all'estero, per cui non ci fu una crescita  delle  capacit
produttive n un incremento dell'occupazione e si accentu la tendenza
alla concentrazione della ricchezza e delle attivit imprenditoriali.
     I  primi  segnali  di crisi si avvertirono nel  1928,  quando  il
maggiore  interesse  delle  banche  finanziatrici  americane  per   le
speculazioni  borsistiche  caus  un rallentamento  nell'afflusso  dei
capitali. All'ondata di scioperi, provocata
     
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     dall'aumento   della  disoccupazione,  e  alle   proteste   degli
imprenditori contro gli oneri derivanti dalla legislazione sociale, si
aggiunse   la  ripresa  della  propaganda  nazionalista  e  comunista.
Nell'ottobre del 1929 la morte di Stresemann rappresent un  ulteriore
fattore di instabilit.
